Sai qual è la mia natura? La mia natura è prestare un’attenzione maniacale verso tutto ciò che percepisco come qualcosa che ha il potere di rendere bella la mia vita. Allora, lo assorbo completamente e ne faccio oggetto di interesse primario, lo seziono, lo studio e cerco di imparare. E, nonostante pensi ci sia ancora tantissimo da imparare, di te ho imparato parecchio. Ho imparato a dare contenuto ai tuoi vuoti. Ho imparato a cogliere i tuoi silenzi, le tue assenze, i tuoi dinieghi: perché è lì che si cela il mistero ultimo della tua anima. Ho imparato che c’è molto di più in quello che non dici, che in quello che dici e, soprattutto, che quello che non dici è molto più vero di quello che dici. Ho imparato a tradurre in parole i tuoi sguardi e i movimenti del tuo corpo, le rare volte che ti ho avuta davanti. Perché quello è un tipo di linguaggio che sfugge completamente al controllo, anche dei più bravi. E tu, brava nel trattenerti verbalmente, lo sei in modo particolare. Ho imparato tante cose. Ho imparato a percepire il tuo pensiero attraverso la lontananza. Ho imparato a scovare significati alternativi a quelli che apparirebbero i più ovvi. Ho imparato a leggerti al contrario, se voglio capire quello che vorresti dirmi ma, allo stesso tempo, celarmi. Ho imparato che, nell’idea che ti sei fatta (e della quale vuoi convincerti e convincermi) della tua emotività a compartimenti stagni, c’è qualche falla dalla quale, a volte, l’impeto trova sfogo. Ho imparato tante cose ma tante altre devo ancora impararle. E finché non le avrò imparate tutte, non mi accontenterò. Non è da me farlo.
Testo: Ulderico Wilko Zanni
Musica e voce : VivaVerba