
VivaVerba è un progetto nato per la volontà di non arrendersi alla deriva culturale del nuovo millennio. Per l’urgenza di mantenere alto il livello di una proposta artistica, accettando la sfida dei moderni mezzi di comunicazione e condivisione. Nella maggior parte dei casi, la rete, i social network e le piattaforme multimediali, finiscono per essere enormi centrifughe all’interno delle quali, proposte di diversi livelli e diverse proprietà, vengono emulsionate andando a formare un unico enorme contenuto, perdendo quindi la loro unicità e il loro tratto distintivo. Il progetto si basa sulla fusione di tre diversi metodi espressivi: recitazione, visual art e musica. Alla base, l’unico intento è quello di coinvolgere e stimolare il pensiero di chi ne fruisce. Le performances possono essere di due diversi tipi: statiche o dinamiche. Nel primo caso si tratta di clips che si potrebbero definire poesia animata. La computer graphic art funge da coinvolgente supporto visivo a brevi readings che vengono, completati dal terzo ingrediente, che è la musica. Questi contenuti possono essere visionati sulle loro pagine social o essere proiettati in varie situazioni, anche in assenza degli artisti. Nel secondo caso, i componenti del progetto, si esibiscono in presenza e rigorosamente dal vivo, sia in luoghi indoor convenzionali – come teatri e spazi generalmente utilizzati per esibizioni varie, sia in luoghi non convenzionali – come strutture dismesse o luoghi all’aperto che possono diventare originali arene per ospitare lo spettacolo. Se il luogo si presta, all’esibizione viene abbinato un mapping che rende il risultato finale ancora più coinvolgente. Le esibizioni avvengono sotto forma di silent show durante il quale il pubblico viene dotato di cuffie indossando le quali può seguire lo svolgimento in un’atmosfera di totale isolamento, creando un tutt’uno con ciò che avviene nel luogo dello spettacolo, godendosi così, senza distrazioni, parole, musica, effetti visivi e animazioni 3D che ne formano la scenografia. Il trait d’union delle tematiche è riassumibile in un gioco di parole che potrebbe essere “il lato umano dell’umanità”. I ViaVerba, infatti, affrontano e denunciano situazioni nelle quali subentra la disumanizzazione alla quale la società sottopone le anime che la compongono, attraverso la ghettizzazione, la discriminazione e la creazione di etichette che ne annientino bisogni e diritti. La spinta creativo dei VivaVerba è mossa, quindi, dal bisogno di un’ennesima rivoluzione culturale, individuata come unico mezzo per il risveglio della coscienza comune, assopita da una logica che vedrebbe la massa come un’entità passiva alla quale non è concesso di rivendicasi come soggetto determinante. L’uomo possiede la parola, viva la parola: VivaVerba